La stampa 3D di elastomeri non è più limitata a prototipi e campionature. Con la nuova camera climatica (humidity chamber) in funzione sulla nostra linea Carbon DLS™, il servizio di stampa 3d industriale di Prototek è in grado di processare la famiglia di elastomeri Carbon EPU Pro, EPU Pro 50 ed EPU Pro 90, in volumi di produzione, con lo stesso controllo di processo già applicato alla resina EPU 46.
In sintesi:
- La novità: una camera climatica integrata nel workflow Carbon DLS™, il passaggio necessario per lavorare i materiali EPU Pro su volumi produttivi.
- Cosa rende possibile: componenti in EPU Pro 50 ed EPU Pro 90 dal singolo prototipo alla produzione in serie di migliaia di pezzi.
- Perché conta: chi sviluppa prodotto può validare un progetto e portarlo in produzione con lo stesso materiale, lo stesso processo e lo stesso partner.
Cosa cambia: una nuova camera climatica sulla linea Carbon DLS™
Stampare un nuovo elastomero come campione e produrlo in volume sono due cose diverse. Il campione dimostra che geometria e materiale funzionano insieme. La produzione richiede che ogni pezzo, in ogni lotto, abbia le stesse proprietà.
Per la famiglia EPU Pro, il passaggio che lo rende possibile è una camera climatica dedicata, ora operativa sulla nostra linea Carbon DLS™. Il workflow standard di Carbon per EPU Pro prevede una fase di polimerizzazione a temperatura e umidità controllate. La camera porta questa fase sulla nostra linea produttiva, così i componenti in EPU Pro possono essere lavorati in volumi di produzione, non solo come campioni.
È un tassello in più di una scelta che continuiamo a fare: investire in materiali, hardware e attrezzature di produzione, perché ogni nuovo materiale possa scalare come già avviene con EPU 46.




Perché per scalare un nuovo elastomero non basta una nuova resina
Disporre di una nuova resina è solo il punto di partenza. Per portare un elastomero dal laboratorio alla produzione, un service di stampa 3D ha bisogno di:
- Hardware e attrezzature qualificati per ogni fase del workflow del materiale, dalla stampa al post-processing.
- Capacità produttiva installata per lavorare il materiale in continuo. Prototek dispone di 7 macchine Carbon DLS™ operative 24/5.
- Controllo di processo che mantenga costanti le proprietà meccaniche dal primo all’ultimo pezzo.
- Un sistema qualità certificato. Prototek è certificata ISO 9001 e ISO 27001, a garanzia della qualità di processo e della sicurezza dei dati di progetto dei clienti.
Per questo la nostra strategia di investimento è continua: ogni nuova famiglia di materiali richiede attrezzature specifiche, e ogni aggiunta amplia la gamma di componenti che possiamo produrre in serie.
EPU Pro 50: morbidezza, comfort e allungamento oltre l'800%
EPU Pro 50 è il più morbido dei due materiali EPU Pro, pensato per componenti in cui comfort e sensazione al tatto fanno parte della prestazione.
Caratteristiche principali, secondo i dati tecnici Carbon:
- Durezza Shore A 53, per componenti morbidi e cedevoli.
- Allungamento a rottura superiore all’800% (820% da datasheet): il materiale si estende molto e torna alla forma originale.
- Finitura superficiale opaca e morbida, piacevole al tatto.
- Elevato ritorno elastico abbinato a bassa rigidità.
Applicazioni tipiche:
- Imbottiture e elementi di ammortizzazione per il comfort
- Componenti wearable e di abbigliamento a contatto con il corpo
- Guarnizioni, tenute e cuffie di protezione flessibili
- Impugnature e interfacce soft-touch
Tutti i dati tecnici sono disponibili nella pagina materiale EPU Pro 50.


EPU Pro 90: Shore elevato per lattice più sottili e leggeri
EPU Pro 90 si colloca all’estremo opposto della famiglia. Con una durezza Shore A di 88, è l’elastomero più duro del portfolio Carbon DLS™ di Prototek e unisce elevata rigidità, alto ritorno elastico e durabilità.
Perché una durezza maggiore permette strutture lattice più leggere
In una struttura lattice, la rigidità complessiva dipende sia dalla geometria sia dal materiale. Un elastomero più duro raggiunge la rigidità richiesta con travi più sottili e meno materiale.
Il risultato pratico per progettisti e ingegneri:
- Componenti più leggeri che mantengono la risposta meccanica prevista
- Strutture lattice più fini e delicate dove serve togliere peso
- Prestazioni concentrate dove servono, con zone a densità di lattice diversa nello stesso pezzo
Applicazioni tipiche: sedute e selle ad alte prestazioni, imbottiture protettive, ammortizzazione strutturale e tutti i componenti in cui ridurre il peso non deve compromettere il sostegno.
Tutti i dati tecnici sono disponibili nella pagina materiale EPU Pro 90.


| Proprietà | EPU Pro 50 | EPU Pro 90 |
|---|---|---|
| Durezza Shore A | 53 | 88 |
| Allungamento a rottura | 820% | 440% |
| Resistenza alla lacerazione | 20 kN/m | 45 kN/m |
| Rigidità | Bassa | Alta |
| Punto di forza | Comfort, morbidezza, allungamento oltre l'800% | Rigidità per lattice sottili e leggeri |
| Sensazione al tatto | Morbida, opaca, piacevole | Compatta, resistente |
| Impieghi tipici | Imbottiture, wearable, guarnizioni, parti soft-touch | Sedute, imbottiture protettive, strutture alleggerite |
| Produzione in Prototek | Dal prototipo alla serie | Dal prototipo alla serie |
Dalla campionatura alla produzione in serie: cosa cambia per chi sviluppa prodotto
Per R&D manager, ingegneri e designer, la disponibilità in produzione cambia il modo di pianificare un progetto:
- Nessun cambio di materiale tra prototipo e produzione. Il materiale validato nei test è lo stesso del componente finale.
- Volumi scalabili. Dal singolo prototipo a serie di migliaia di pezzi, senza stampi.
- Produzione on demand. Si produce solo ciò che serve, quando serve, riducendo le scorte di magazzino.
- Libertà progettuale. Strutture lattice e geometrie complesse impossibili da ottenere con lo stampaggio tradizionale.
- Supporto tecnico in ogni fase, dalla consulenza DfAM alla scelta del materiale.
Stampa 3d elastomeri: lo stesso modello di EPU 46
Più materiali, volumi più alti, stesso controllo di processo
EPU 46 ha già dimostrato questo modello in Prototek: è impiegato in prodotti commerciali come Unica, la nuova sella stampata in 3d personalizzata di Selle Italia, l’ammortizzatore per ormeggi 3Damper di Capmec Marine e, insieme a RPU 70, nelle Griphoria Knittel Heels di Alexander Wang.
EPU Pro 50 ed EPU Pro 90 seguono ora lo stesso percorso. Il principio alla base di ogni nuovo investimento resta lo stesso:
Più materiali. Volumi più alti. Stesso controllo di processo.
Domande frequenti sulla stampa 3d di elastomeri
EPU Pro 50 ed EPU Pro 90 si possono usare per la produzione in serie?
Sì. Con la camera climatica ora operativa sulla linea Carbon DLS™, Prototek può lavorare entrambi i materiali in volumi produttivi, dal singolo prototipo a serie di migliaia di pezzi.
Che differenza c’è tra EPU Pro 50 ed EPU Pro 90?
EPU Pro 50 (Shore 53A) è morbido e molto elastico, con allungamento a rottura dell’820% e finitura opaca morbida. EPU Pro 90 (Shore 88A) è rigido e permette strutture lattice più sottili e leggere a parità di prestazioni.
Perché Prototek investe in nuove attrezzature di produzione?
Ogni famiglia di elastomeri ha requisiti di processo specifici. Attrezzature dedicate, come la camera climatica, permettono a un nuovo materiale di passare dai campioni a volumi di produzione costanti.
Quale elastomero scegliere per strutture lattice leggere?
EPU Pro 90 è adatto ai lattice alleggeriti: la durezza Shore elevata consente travi più sottili mantenendo la rigidità richiesta.
Quali altri elastomeri Carbon DLS™ offre Prototek?
Il portfolio elastomeri Prototek comprende EPU 40, EPU 41, EPU 43, EPU 45, EPU 46, EPU Pro 50 ed EPU Pro 90.
Portare EPU Pro in produzione
Un nuovo componente da sviluppare in EPU Pro 50 o EPU Pro 90, o un progetto da portare dal prototipo alla produzione in serie? Il team tecnico Prototek offre consulenza dedicata su scelta del materiale, progettazione lattice e pianificazione produttiva.
