La produzione additiva nell’automotive: il caso BMW

In questo articolo vogliamo parlarvi della produzione additiva nell’automotive e nello specifico raccontarvi come il gruppo BMW stia sfruttando questa tecnologia per trarne il maggior vantaggio competitivo possibile.

Solo negli ultimi 10 anni la casa automobilistica tedesca ha installato più di un milione di componenti realizzati mediante l’utilizzo di stampanti 3D professionali.

Questi numeri sono destinati a crescere velocemente grazie alle nuove tecnologie disponibili e all’ampia gamma di materiali per la stampa 3D che si adattano sempre meglio alle esigenze produttive delle imprese, non solo per la realizzazione di prototipi ma anche per la produzione in serie di parti finite.

La divisione per la produzione additiva, che fa parte del centro di Ricerca e Innovazione del gruppo BMW, solo quest’anno ha realizzato più di 200.000 componenti grazie alla stampa 3D, il 42% in più rispetto all’anno precedente.

Dal 2010, quando per la prima volta è stato realizzato un girante per la pompa dell’acqua con la stampa 3D, il gruppo ha fatto di questa tecnologia un’alleata fondamentale per trasformare il modo di produrre.

La produzione additiva nell’automotive con BMW Group

Mini Yours Customised

Grazie alla stampa 3D, BMW sta proponendo ai propri clienti la personalizzazione di alcune parti dell’auto come gli indicatoti laterali, la modanatura della plancia lato passeggero all’interno, i battitacco illuminati a LED e i proiettori a LED per le luci di cortesia sulle portiere.

In questo modo il cliente ha l’opportunità di scegliere tra diverse opzioni e partecipare attivamente al processo di progettazione.

Grazie a questo servizio BMW ha ottenuto il German Innovation Award Gold.

Mai prima d’ora era stato così semplice e conveniente andare incontro alle esigenze di personalizzazione dei clienti. L’utilizzo delle tecnologie 3D nel settore amplia la flessibilità in termini di design, funzionalità, costi e time to market.

Photo by courtesy of BMW Group

BMW i8

Nella BMW i8 i binari dei finestrini sono stati realizzati con la tecnologia 3D Multi Jet Fusion di HP. Grazie alla collaborazione e al lavoro sinergico con il team di HP, per studiare la forma più funzionale del componente, ora è possibile stampare in 3D 100 guide in meno di 24 ore.

 

Inoltre, sempre questa macchina, monta un componente realizzato in alluminio stampato in 3D. Il supporto, utilizzato per l’attacco della cappotta, risulta particolarmente stabile e maggiormente durevole delle parti in plastica solitamente utilizzate, inoltre è molto più leggero.

 

Photo by courtesy of BMW Group

Conclusione

Il gruppo BMW, tra le industrie automobilistiche pioniere nell’utilizza la stampa 3D, affianca alla prototipazione di piccoli supporti in plastica per la progettazione di campioni, la produzione di componenti metallici per il telaio, da utilizzare per le prove funzionali.

I nuovi metodi di produzione additiva, infatti, abbreviano ulteriormente i tempi di produzione, riducono i costi e i tempi di consegna e favoriscono la personalizzazione dei componenti.

Nel gruppo BMW la stampa 3D viene utilizzata anche per produrre supporti personalizzati per i dipendenti che lavorano all’assemblaggio del veicolo. Il supporto è modellato sulla mano del collaboratore così da ridurre lo sforzo del pollice.

Photo by courtesy of BMW Group

La produzione additiva nell’automotive, così come per molti altri settori, rappresenta un importante vantaggio in termini di geometrie realizzabili, costi e tempi. Con Prototek, service di stampa 3D professionale, tutte le imprese possono beneficiare degli vantaggi derivanti dall’utilizzo dalle tecnologie 3D di ultima generazione.

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