HP Serie 3D Jet Fusion 5200: stampanti 3D per la produzione su larga scala

HP 3D Jet Fusion 5200 sono le nuove soluzioni di stampa 3D che consentiranno di produrre in serie migliaia di pezzi e sfruttare appieno la produzione digitale.

Il recente annuncio da parte di HP si inserisce in una cornice di partnership strategiche, nuovi materiali di stampa ad alte performance, come il TPU, e il lancio del Digital Manufacturing Network.


Data courtesy of HP

Christoph Schell, presidente della divisione 3D Printing presso HP ha dichiarato: “HP è impegnata ad aiutare i clienti, con diverse esigenze di produzione, a trasformare i cambiamenti in opportunità offrendo un portafoglio di soluzioni sempre più innovative e un ecosistema completo di partner leader del settore. L’ampliamento del nostro portfolio con il nuovo sistema di stampa 3D Jet Fusion 5200, le nuove alleanze industriali e la nostra rete di produzione digitale, sono importanti acceleratori del nostro percorso di produzione digitale.”

Serie 3D Jet Fusion 5200

La nuova serie di stampanti 3D arricchisce l’offerta proposta dalle attuali Jet Fusion 300/500, per applicazioni da prototipazione, la Jet Fusion 4200, per la produzione di piccole/ medie tirature e la stampante Metal Jet per la stampa in 3D di componenti metallici.

Tra le caratteristiche più importanti della serie 5200 troviamo una nuova configurazione single-pass. Infatti, il nuovo sistema sposta il centro dell’operazione da una modalità a due passaggi a una modalità ad un passaggio.

Questo approccio è reso possibile da un sistema di lampade ancora più potenti in grado di offrire un maggiore volume di produttività rispetto agli altri sistemi MJF di HP.

Inoltre, la maggior potenza della lampada rende possibile lavorare con materiali più resistenti alle alte temperature.

L’hardware delle stampanti 3D Jet Fusion 5200 presenta una serie di miglioramenti e aggiornamenti che consentono alle imprese di beneficiare di una maggiore produttività, precisione, coerenza ed efficienza produttiva.

Ramon Pastor, Vice Presidente e General Manager di HP ha dichiarato: “L’efficacia complessiva delle apparecchiature (OEE) è la più importante metrica che i nostri clienti industriali utilizzano per qualificare un pezzo di equipaggiamento nelle loro fabbriche. Con questa macchina forniamo un OEE superiore, rendendo 3D Jet Fusion 5200 la miglior soluzione della categoria, con capacità di processo che offrono precisione dimensionale e ripetibilità nei tre assi“.

La serie 3D Jet Fusion 5200 integra anche un sistema di imaging termico più sofisticato (con una risoluzione cinque volte maggiore rispetto alla serie 4200), offrendo una migliore precisione e un controllo del processo più rigoroso.

Il nuovo sistema di stampa 3D viene fornito con un nuovo modulo di raffreddamento, che ottimizza ulteriormente e automatizza il processo di produzione.

L’unità di raffreddamento naturale viene posizionata in cima a quella di costruzione a fine stampa e le parti calde vengono trasferite al suo interno liberando l’area di stampa per il lavoro successivo andando incontro alle esigenze di produttività più elevata.

La serie 5200 comprende tre modelli di stampanti 3D: Jet Fusion 5200, Jet Fusion 5210 e Jet Fusion 5210 Pro. Queste stampanti garantiscono una maggiore flessibilità, tempi di attività migliorati, flussi di lavoro snelli e gestione semplificata dei processi.

Software e materiali

HP ha anche introdotto due nuove suite di software: 3D Process Control e HP 3D Center. Questi software aiuteranno le aziende ad ottimizzare la precisione dimensionale, la coerenza delle geometrie delle parti e l’intero ciclo di produzione.

Con la serie 3D Jet Fusion 5200 HP lancia anche un nuovo materiale poliuretanico termoplastico in TPU: ULTRASINT. Questo materiale è la scelta ottimale per il settore dell’automotive, industriale e dei beni di consumo, per applicazioni che richiedono un buon assorbimento degli urti, ritorno di energia e flessibilità.

Diverse aziende, come Vestas, Avid Product Development, BASF, Prodartis, Jaguar Land Rover, Kupol, Materialise e Sculpteo, stanno già testando la serie 3D Jet Fusion 5200 per le loro applicazioni.

Vestas, ad esempio, utilizza la tecnologia di HP e il materiale TPU per produrre componenti di protezione per le pale dei mulini a vento. Jeremy D. Haight, ingegnere dell’azienda ha dichiarato: “In qualità di maggior fornitore di turbine eoliche al mondo, Vestas sta cercando innovatori come HP per aiutarci ad accelerare lo sviluppo di nuovi prodotti per un futuro più sostenibile. La combinazione di nuovi materiali di stampa 3D e le innovazioni tecnologiche rappresentano un passo significativo verso lo sblocco di nuove possibilità di progettazione, la razionalizzazione della produzione e il miglioramento della sostenibilità ambientale.

Digital Manufacturing Network

Rientra tra le novità annunciate da HP anche la nuova Digital Manufacturing Network, una rete globale di partner che ha lo scopo di aiutare a progettare, produrre e consegnare pezzi di plastica e metallo su larga scala, sfruttando le soluzioni di stampa 3D di HP.

Attualmente, il Network, che continuerà ad espandersi, comprende partner provenienti dagli Stati Uniti, dall’Asia e dall’Europa come Materialise, Forecast 3D, Jabil,ZiggZagg NV, GKN Powder Metallurgy, GoProto e Parmatech.

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