Arte e Tecnologia 3D: la Porta Sud del Battistero di Firenze

Una delle domande più ricorrenti che mi è stata posta in questi ultimi anni, è forse la più ovvia:

“…a chi serve la Stampa 3D?”

Ebbene da quel “lontano ma non troppo” 1983, anno di creazione della Stereolitografia da parte di Chuck Hull, la Stampa 3D ha subito un’evoluzione tale (come offerte di materiali, dimensioni e qualità generale del prodotto), da poter coadiuvare molte aziende non solo nella Ricerca e Sviluppo, ma anche nella vera e propria Produzione.

Prototek, Service di Stampa 3D a Valenza (AL), è stata una delle prime in Italia in grado di proporla come alternativa concorrenziale alle metodologie classiche di lavoro.

Nel settore della Gioielleria (nel quale Valenza è tra i Leader mondiali) l’opportunità di creare forme nuove, e di vederle stampate e pronte per la fusione in metallo prezioso il giorno dopo, ha radicalmente cambiato il settore: la Progettazione CAD ha permesso di assistere i Designer, garantendo loro la libertà di creare, mentre la Stampa 3D ha drasticamente ridotto i tempi di realizzo rispetto al passato, con tutta una serie di vantaggi che ogni Imprenditore sa bene.

Parallelamente alla Stampa anche la Scansione 3D ha avuto una forte evoluzione:  di fatto entrambe le tecnologie sono finalmente alla portata di molti, ed entrambe sono usate contemporaneamente in svariati ambiti. Proprio del connubio di queste due tecnologie vorrei parlarvi in questo articolo, tralasciando per un attimo l’aspetto produttivo per quello della Conservazione dei Beni Culturali.

Battistero Firenze Stampa 3D

Nel 2016, infatti, Prototek, centro di stampa 3D ha partecipato ad un Progetto a Firenze commissionato dalla Galleria Frilli, con lo scopo di effettuare il recupero della Porta Sud del Battistero. L’edificio si trova fra piazza del Duomo e piazza San Giovanni nel centro religioso della città.

Si tratta di un’opera storica, realizzata in bronzo e disegnata da Andrea Pisano circa 700 anni fa e fusa da Leonardo d’Avanzo tra il 1329 ed il 1336.

 

 

Le dimensioni della Porta Sud sono di oltre 5 metri di altezza x 4 metri di larghezza, ed è suddivisa in 28 formelle disposte su 7 file da 4 elementi ciascuna.

Nelle prime 20 formelle vengono rappresentati episodi della vita di San Giovanni Battista, mentre le altre otto raffigurano le virtù, Speranza, Fede, Carità, Umiltà, Fortezza, Temperanza, Giustizia, Prudenza. La doratura, ad amalgama di mercurio, risalta i rilievi delle figure ed i motivi ornamentali dell’intelaiatura.

Con il passare dei secoli, a causa delle intemperie e dell’inquinamento dei tempi recenti, si sono formati dei sali instabili tra la superficie del bronzo e la pellicola dorata, che piano piano hanno sollevato ed eroso il materiale, distruggendo la doratura e deteriorando l’opera stessa.

E’ stato quindi necessario iniziare un Progetto di Recupero in più fasi, che ha avuto inizio nella notte tra il 15 e il 16 Aprile 2016.

In quella data, la Porta Sud ha lasciato dopo 680 anni la sua sede originale per essere portata con grandissima attenzione presso i laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure ove verrà restaurata grazie al finanziamento dell’Opera di Santa Maria del Fiore.

Il lavoro durerà almeno 3 anni, durante i quali verranno rimossi tutti i depositi e le alterazioni color verde del bronzo che offuscano l’opera, oltre naturalmente a tutta una serie di procedimenti di pulizia e manutenzione. Al termine, la Porta Sud verrà conservata ed esposta nel Museo dell’Opera del Duomo, in sicurezza ed in condizioni climatiche controllate.

Nel frattempo, è partita la fase che ha visto Prototek, centro stampa 3D, in prima linea con le attrezzature ed il proprio Staff.

Il Restauro infatti prevede anche la Scansione in 3D della Porta Sud con tutte e 28 le formelle, la loro successiva Stampa 3D, e l’invio di queste ultime presso la Fonderia Artistica Ciglia & Carrai. Grazie al loro lavoro, verranno realizzati degli stampi  usati per la colatura della cera e la successiva fusione in bronzo. Fuoco e Arte…affascinante!

Il duplicato della Porta Sud verrà collocata infine al posto dell’originale presso il Battistero di Firenze.

Il coordinamento di questo lavoro è avvenuto a cura di Andrea Barchi (COO di Prototek) e di  Clara Marinelli (Titolare di Galleria Frilli) in collaborazione con Stefano Bussotti (3D Sales Area Manager di Selltek).

Avendo a disposizione la Porta smontata dai cardini si è potuto procedere all’acquisizione delle formelle in formato 3D attraverso lo Scanner SPIDER di Artec:

 

Terminata questa fase, si è proceduto all’elaborazione dei dati acquisiti in 3D e alla succesiva ricostruzione delle formelle tramite unione di varie scansioni, oltre ad una lunga fase di editing e di calcolo computazionale.

 

La Stampa 3D in formato 1:1 è stata fatta in tecnologia SLS (Selective Laser Sintering) sulla stampante ProX 500 di 3D Systems con materiale Duraform GF, un tecnopolimero caricato a vetro con elevata rigidità per prototipi resistenti e parti di produzione di volumi bassi e medi che richiedono un’elevata rigidità e resistenza al calore. A seguire alcune immagini del prodotto stampato in 3D.

 

 

 

 

In questa immagine il COO di Prototek Andrea Barchi con una delle formelle stampate in 3D.

 

 

 

 

 

Completata tutta la fase di stampa 3D, le 28 formelle sono state inviate alla Fonderia Artistica Ciglia & Carrai per le successive lavorazioni. Ed è proprio qui che avviene la fase più interessante del progetto, ossia il momento nel quale le nuove tecnologie incontrano le tradizioni più antiche della lavorazione dei metalli. Inizialmente viene ricavato uno stampo (negativo) dalla nostra Stampa 3D:

Ottenuto il negativo, viene effettuata una colata di cera per fusione (qui sotto di colore nero) per ottenere un nuovo positivo della formella.

Una volta rifiniti i particolari, grazie al sapiente lavoro artigianale, è di tempo di prepararsi per la fusione in metallo:

Nell’immagine, una delle formelle dopo la fusione ed una prima lucidatura.

Il lavoro non è finito, anzi! Infatti, grazie alla maestria degli Artigiani, inizia una fase di ritocco con appositi strumenti di cesellatura.

Le nuove e vecchie metodologie si uniscono per dare vita ad un capolavoro unico

Tutti i particolari vengono ripresi a mano, per ottenere il massimo del dettaglio voluto dall’artista. I ceselli e tutti gli strumenti utilizzati dagli Artigiani, sono fabbricati internamente in fonderia in acciaio speciale, e sono in grado di replicare (guidati dalla giusta mano) lavorazioni diverse sulla superficie.

Terminata la rifinitura e cesellatura (che è ovviamente la parte più lunga) la formella può subire un’ultimo procedimento, detto patinatura, durante il quale vengono usati degli acidi che accelerano il naturale processo di ossidazione del metallo esaltando il colore dell’opera e rendendolo un tutt’uno con essa.

Concluso l’assemblaggio finale, il duplicato della Porta Sud verrà finalmente installato, accogliendo nuovamente i fedeli ed i turisti in visita al Battistero di Firenze, mentre l’originale proseguirà il percorso di restauro fino alla sua esposizione definitiva presso il Museo dell’Opera del Duomo.

Da appassionato di stampa 3D, Informatica e Tecnologia, sono rimasto senza parole nel vedere all’opera gli Artigiani di Firenze. Mestieri e conoscenze antiche, tramandate ed immutate nel tempo, che costituiscono un patrimonio culturale da preservare e trasmettere alle future generazioni.

L’incontro tra questo sapere e le nuove Tecnologie, ha permesso di intraprendere questo affascinante percorso di recupero e restauro di un’importante opera d’arte in Italia, e costituisce un perfetto esempio di conservazione dell’immenso patrimonio artistico che il bel paese custodisce da secoli.

Un giusto mix di tecniche conservative abbinate alle ultime novità in campo di Stampa e Scansione 3D, per un progetto talmente innovativo da comparire sul Magazine di Informazione Scientifica più letto in Italia.

Mi riferisco ovviamente a FOCUS, con un articolo dedicato proprio alla Porta Sud del Battistero, uscito sul numero 119 di Settembre 2016.

Un ringraziamento particolare a Galleria Frilli per aver coinvolto Prototek in questo bellissimo progetto, e naturalmente la Fonderia Artistica Ciglia & Carrai per la loro disponibilità nel mostrarci i loro Artigiani al lavoro.

A presto!

 

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